NEXT è un progetto di inclusione lavorativa e sociale, nato a Parma per volontà dell’operatore logistico Number1, per favorire l’incontro tra imprese alla ricerca di manodopera e soggetti svantaggiati riqualificati e formati.

I numeri del progetto ad oggi

Opportunità di lavoro

Aule organizzate

Partecipanti

Storie

Dietro i numeri dei corsi di formazione erogati, dei partecipanti e delle assunzioni, ci sono i volti delle persone che oggi hanno una nuova occasione per ripartire e costruirsi un futuro.

Cham Ebrima

Sono nato in un villaggio rurale del Gambia. Quando il capo villaggio ha voluto sottoporre mia nipote ad una pratica di mutilazione genitale, mi sono opposto. Per questa decisione sono stato obbligato a lasciare il mio Paese. Sono arrivato in Italia e nel 2017 sono stato inserito nel corso Next.  Oggi ho un contratto a tempo indeterminato. Sono uno dei più giovani del mio reparto e sono felice di mostrare ogni giorno cosa sono capace di fare.

Cham Ebrima – Gambia

Imarhia Goodluck

Il mio nome Goodluck significa uomo fortunato. Fino a 22 anni di fortuna non ne ho avuta tanta, ma quando sono arrivato in Italia, dopo un viaggio attraverso la Nigeria e la Libia, e sono stato inserito nel progetto Next, la mia vita è cambiata. Oggi ho un lavoro che è la cosa più preziosa e sento di potermi costruire una vita e aiutare la mia famiglia.

Imarhia Goodluck – Nigeria

Nuhr Ibrahim

La fame e la paura di essere ingiustamente incarcerato mi hanno fatto scappare dal Ciad. Sono arrivato in Italia dopo un lungo viaggio e nel 2018 mi è stata data la possibilità di iscrivermi al corso Next. Ho fatto poi un tirocinio formativo di 12 mesi e da dicembre 2019 sono assunto con un contratto a tempo determinato. In Italia mi sono sentito accolto e sopratutto adesso mi sento al sicuro.

Nuhr Ibrahim – Ciad

Juliet Moyaki

Sono felice di essere in Italia, grazie al corso non ho solo trovato lavoro come addetta al riconfezionamento, ma ho imparato la vostra lingua e capito meglio le vostre abitudini, ho fatto anche un corso di pronto soccorso che è stato davvero utile. Ora non voglio fermarmi, ho 21 anni e sento qui di essere rinata. Spero che in tanti possano avere questa possibilità.

Juliet Moyaki - Nigeria

Imarhia Goodluck

Il mio nome Goodluck significa uomo fortunato. Fino a 22 anni di fortuna non ne ho avuta tanta, ma quando sono arrivato in Italia, dopo un viaggio attraverso la Nigeria e la Libia, e sono stato inserito nel progetto Next, la mia vita è cambiata. Oggi ho un lavoro che è la cosa più preziosa e sento di potermi costruire una vita e aiutare la mia famiglia.

Imarhia Goodluck – Nigeria

Nuhr Ibrahim

La fame e la paura di essere ingiustamente incarcerato mi hanno fatto scappare dal Ciad. Sono arrivato in Italia dopo un lungo viaggio e nel 2018 mi è stata data la possibilità di iscrivermi al corso Next. Ho fatto poi un tirocinio formativo di 12 mesi e da dicembre 2019 sono assunto con un contratto a tempo determinato. In Italia mi sono sentito accolto e sopratutto adesso mi sento al sicuro.

Nuhr Ibrahim - Ciad

Il progetto Aula 162, che prende il nome dal paragrafo dell’enciclica di Papa Francesco “Fratelli Tutti”, prevede la realizzazione di corsi di formazione, finalizzati all’inserimento lavorativo, in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia e l’implementazione dei corsi a Parma nel quadriennio 2021/2024. Il progetto, reso possibile dall’importante sostegno di Procter&Gamble, vede coinvolti anche Croce Rossa Italiana e Manpower

“Il grande tema è il lavoro. Ciò che è veramente popolare – perché promuove il bene del popolo – è assicurare a tutti la possibilità di far germogliare i semi che Dio ha posto in ciascuno, le sue capacità, la sua iniziativa, le sue forze. Questo è il miglior aiuto per un povero, la via migliore verso un’esistenza dignitosa. Perciò insisto sul fatto che aiutare i poveri con denaro dev’essere un rimedio provvisorio per fare fronte alle emergenze. Il vero obiettivo dovrebbe sempre essere di consentire loro una vita degna mediante il lavoro. Per quanto cambino i sistemi di produzione, la politica non può rinunciare all’obiettivo di ottenere che l’organizzazione di una società assicuri ad ogni persona un modo di contribuire con le proprie capacità e il proprio impegno. Infatti non esiste peggiore povertà di quella che priva del lavoro e della dignità del lavoro. In una società realmente progredita, il lavoro è una dimensione irrinunciabile della vita sociale, perché non solo è un modo per guadagnarsi il pane, ma anche un mezzo per la crescita personale, per stabilire relazioni sane, per esprimere se stessi, per condividere doni, per sentirsi corresponsabili nel miglioramento del mondo e, in definitiva, per vivere come popolo”.

Papa Francesco – Enciclica “Fratelli Tutti”